Da qualche anno, con l’amico e collega Sergio Cossu, ci adoperiamo perché ai C.E.A.S. sia riconosciuto il ruolo di Presidi territoriali per i siti della Rete Natura 2000. Riteniamo infatti che i Centri di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità, adoperandosi per garantire una fruizione e una gestione sostenibile di queste aree di tutela, possano svolgere un’importante ruolo di presidi territoriali a disposizione di popolazione (studenti delle scuole, cittadinanza in genere ed in particolare per agricoltori e pastori con azienda all’interno dei siti), turisti ed istituzioni (locali e regionali) che gestiscono o collaborano alla gestione di S.I.C. e Z.P.S.

Di seguito riporto a questo proposito la relazione conclusiva (molto dettagliata) di un progetto del 2010 che mostra come i C.E.A.S. possano svolgere il ruolo di Presidi territoriali per i siti della Rete Natura 2000; ulteriori esempi sono anche quelli del Progetto ATEROS, svolto dal C.E.A.S. Guilcier – Barigadu fra il 2011 e il 2012, e del progetto EPPUR SI MUOVE, svolto dal C.E.A.S. Guilcier – Barigadu assieme al C.E.A.S. Xiloteca di Badde Salighes nel 2015.

Un Progetto per la Rete Natura 2000

Il 28 settembre 2010 il Comune di Sedilo, con determinazione del responsabile unico del procedimento, geom. Tonino Faedda, procede all’affidamento diretto della prestazione per la realizzazione del seguente intervento “Adempimenti di cui al finanziamento regionale di euro 15.094,34 – Delibera CIPE n°20 del 29/09/2004 – Attribuzione della premialità regionale per progetti e soggetti locali prevista dalla Delibera della G.R. N° 51/34 del 20.12.2007”.

Il 30 settembre 2010, in qualità di titolare dell’impresa individuale “Centro!” e gestore del Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità del Comune di Sedilo, presento al Comune di Sedilo una proposta di progetto su S.I.C. e Z.P.S. da realizzarsi sulla base di quanto indicato dal Comune di Sedilo nel documento Prot. n. 4639 del 4/08/2010 all’Assessorato Regionale All’Ambiente – Servizio Tutela della Natura.

In data 12 ottobre 2010 mi viene recapitato il documento (Prot. N° 5701 del 11/10/2010) che ufficializza l’incarico per la realizzazione del progetto e invita a procedere agli adempimenti.

Scelgo e contatto i professionisti che ritengo più preparati e adatti per la realizzazione del materiale informativo previsto nel progetto e viene quindi immediatamente creato il gruppo di lavoro che sarà costantemente coordinato fino al termine del progetto da me.

Un lavoro in progress ed un continuo feedback vedono impegnati dal mese di ottobre fino a metà novembre, e poi nella prima decade di dicembre per la realizzazione dei mini siti web, il gruppo di lavoro così composto:

Alessandra Manca – progettazione e coordinamento;

Sergio Cossu ed Emmanuele Farris – stesura dei testi;

Renato Brotzu – reportage fotografico sul SIC;

Francesco Sogos – lavoro di grafica.

Viene predisposto un opuscolo rivolto alla popolazione locale, contenente informazioni sulla Rete Natura 2000 ed in particolare sul S.I.C. “Media Valle del Tirso – Altopiano di Abbasanta – Rio Siddu” e sulla Z.P.S. “Altopiano di Abbasanta”. E’ scritto usando la prima persona plurale per far sentire la popolazione partecipe dell’evoluzione e della gestione del proprio territorio. In ultima pagina vengono esposti i vantaggi dell’appartenere ad un’ area della Rete Natura 2000 e alcuni indirizzi utili a cui rivolgersi per avere ulteriori informazioni.

Nonostante il finanziamento per la realizzazione del progetto fosse rivolto al territorio del S.I.C., si è deciso di coinvolgere anche le popolazioni della Z.P.S. in quanto le problematiche legate all’operare all’interno di un’area della Rete Natura 2000 sono simili. Tuttavia, non essendoci sufficienti disponibilità finanziare né degli studi approfonditi sul territorio della Z.P.S. (nel 2010 ancora non era stato predisposto il piani di gestione della Z.P.S., che produrrò poi io nel 2015 in associazione temporanea con altri professionisti e società), è stato prodotto l’opuscolo comprendendo S.I.C. e Z.P.S., mentre il depliant bilingue redatto secondo le Linee Guida della R.A.S. è stato possibile realizzarlo solamente per il S.I.C.

Nel depliant sul S.I.C. vengono date informazioni specifiche sul sito, esponendo le sue valenze ambientali, le principali attività umane presenti al suo interno, alcuni riferimenti al patrimonio archeologico del territorio ed infine le buone pratiche che si invita ad attuare nel sito.

E’ un depliant bilingue, in italiano e inglese, rivolto alla popolazione locale ma soprattutto ad eventuali turisti interessati a scoprire il S.I.C. “Media Valle del Tirso – Altopiano di Abbasanta – Rio Siddu”. Come indicato nelle Linee Guida per la predisposizione di materiare informativo nelle aree Natura 200 della Sardegna, nel depliant è presente anche una cartina con l’inquadramento geografico del S.I.C. con indicati i confini comunali dei paesi che ne fanno parte.

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Come materiale cartaceo prodotto vengono infine predisposti 3 poster: uno sul S.I.C., uno sulla Z.P.S. ed uno con una cartina raffigurante i confini del S.I.C. e della Z.P.S.

Oltre ad uno scorcio del Lago Omodeo, sul poster del S.I.C. vengono descritti in maniera semplice e sintetica gli 11 habitat compresi nel sito, mentre nel poster sulla Z.P.S. viene rappresentata, in un bellissimo scatto di Domenico Ruiu, la gallina prataiola con una breve descrizione sulla specie.

Tutto il materiale viene inviato tramite e-mail all’ Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna – Servizio Tutela della Natura per la revisione del materiale al fine di una corretta informazione, come indicato nelle Linee Guida.

Vengono quindi apportate alcune correzioni ai testi secondo le indicazioni ricevute dall’Assessorato e l’11 novembre si hanno le versioni definitive del materiale che viene trasmesso per la stampa alla Tipografia Ghilarzese, che si atterrà scrupolosamente alle indicazioni delle Linee Guida per la scelta della carta da utilizzare e per il formato del materiale.

Vengono stampati 5.000 opuscoli, 5.000 depliant e 130 copie di ogni poster.

Nella prima metà di ottobre organizzo tre incontri rivolti alla popolazione residente nel S.I.C. e nella Z.P.S. ed agli amministratori dei Comuni del S.I.C. e della Z.P.S.

Gli incontri vengono pianificati nella metodologia di svolgimento assieme alla pedagogista Silvia Mongili, esperta in metodologie partecipative innovative.

Vengono quindi invitate a partecipare tutte le famiglie di agricoltori e allevatori con azienda all’interno del S.I.C. o della Z.P.S., chiedendo che vengano a portare la loro esperienza, ad esporre gli eventuali problemi riscontrati per il ricadere in area S.I.C. o Z.P.S., ma anche semplicemente per avere maggiori informazioni su queste due aree delle Rete Natura 2000.

Vengono invitati anche rappresentanti di Enti pubblici connessi con la gestione di S.I.C. e Z.P.S. e tre ospiti tedeschi che vengono ad esporre un confronto con la gestione dei S.I.C. in Germania, con la gentile collaborazione del Dott. Antonello Brunu per la traduzione in italiano, sono il Prof. Wolfgang Schumacher, dell’Università di Bonn, con 25 anni di esperienza nella gestione delle aree di tutela della biodiversità in compatibilità con le pratiche agronomiche e zootecniche, il Sig. Stefan Hermeling e il Sig. Werner Kulling, due allevatori con azienda in area S.I.C.
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Presso la sede operativa del “Centro!”, in Via Carlo Alberto 33 a Sedilo, si tengono quindi 2 incontri, uno la mattina del 19 novembre, rivolto alla popolazione, ed uno il pomeriggio del 19 novembre rivolto agli amministratori comunali.

Un terzo incontro si tiene il 22 novembre a Paulilatino, scegliendo di decentrate l’iniziativa e dare la possibilità di partecipare a chi non avesse potuto farlo il 19 o a chi volesse proseguire il discorso. Venerdì 19 novembre partecipano all’incontro della mattina 18 allevatori-agricoltori di Sedilo, Ghilarza, Noragugume, Bidonì e Tadasuni, 4 rappresentanti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (Giovanni Demartis, Mario Atzori, Tiziana Pinna e Ornella Loi, queste ultime in rappresentanza del Servizio Territoriale dell’Ispettorato Ripartimentale di Oristano e rispettivamente Ispettore Superiore e Responsabile Settore della Vigilanza e del Contenzioso Amministrativo), 3 rappresentanti dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna (Paola Zinzula, Direttore del Servizio Tutela della Natura, Marianna Mossa, responsabile del settore Pianificazione della Rete Ecologica Regionale e Antonello Caredda, consulente per l’Assessorato), numerosi rappresentanti dell’Agenzia Laore ed in particolare Rita Olivieri, Sportello Unico Territoriale per Guilcier e Barigadu, che ha contribuito al coordinamento dell’incontro.

Partecipano e prendono parola anche 2 rappresentanti del Dipartimento di Scienze Botaniche, Ecologiche e Geologiche dell’Università di Sassari: Prof. Ignazio Camarda, docente di botanica della Facoltà di Agraria e direttore del Centro per la Conservazione e la Valorizzazione della Biodiversità Vegetale dell’Università di Sassari, ed Emmanuele Farris, ricercatore che ha fatto parte del gruppo di esperti che ha redatto il piano di gestione del SIC “Media Valle del Tirso – Altopiano di Abbasanta – Rio Siddu”. Di grande supporto è stata anche la Provincia di Oristano, con la partecipazione di Sergio Cossu, Settore Attività Produttive e Sviluppo Sostenibile, e di Silvia Mongili, Nodo In.F.E.A. Provinciale. Hanno assistito a parte dell’incontro anche il sindaco di Sedilo, Umberto Cocco, il Vicesindaco – Assessore all’Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, Antonio Frau, l’Assessore ai Servizi Sociali, Margherita Cherchi e l’Assessore all’Agricoltura e Allevamento, Pietro Meloni.

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In particolare dall’incontro è emersa la necessità di maggiori occasioni di confronto fra privati ed istituzioni ma anche fra i diversi Enti che operano nel territorio.

All’incontro del pomeriggio prendono parte rappresentanti degli Enti sopra citati e i sindaci di Sedilo, Ghilarza, Busachi, Tadasuni, Paulilatino, oltre ad un amministratore del Comune di Aidomaggiore e due amministratori del Comune di Sedilo: il Vicesindaco – Assessore all’Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, Antonio Frau, l’Assessore ai Servizi Sociali, Margherita Cherchi.

Viene presentato il progetto, vengono mostrati e distribuiti i materiali cartacei che sono stati prodotti. Agli amministratori non presenti all’incontro verrà poi recapitato il materiale personalmente da me e coglierò l’occasione per iniziare un percorso che porti ad una gestione del territorio veramente condivisa e che tenga conto delle esigenze della popolazione.

Anche gli amministratori hanno poi occasione, durante l’incontro pomeridiano del 19 novembre, di conoscere l’esperienza tedesca sulla gestione dei S.I.C. e di confrontarsi con Provincia, Università e Assessorato all’Ambiente. Essi lamentano in particolar modo la difficoltà del riuscire a sopperire alle problematiche sollevate di volta in volta dalla popolazione con azienda in area SIC in iter burocratici legati ad autorizzazioni e bandi regionali.

Lunedì 22 novembre viene svolto il secondo incontro, stavolta al Centro Congressi in località “Santa Cristina”, messo a disposizione dal Comune di Paulilatino.

Partecipano 14 allevatori/agricoltori con azienda in area S.I.C. e Z.P.S. provenienti dai Comuni di Paulilatino, Sedilo, Ghilarza, Bolotana, Bidonì e Fonni, un rappresentante di Alea – Società Cooperativa di Oristano, Maurizio Porcu, il presidente del Consorzio per la Melina, Renato Nieddu, la Provincia di Oristano, rappresentata da Sergio Cossu e Silvia Mongili, rispettivamente Settore Attività Produttive e Sviluppo Sostenibile e Nodo In.F.E.A. provinciale, l’Assessorato alla Difesa dell’Ambiente – Servizio Tutela della Natura, rappresentato dal consulente Antonello Caredda, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Paulilatino, Tore Masala, il Presidente della Sezione Coldiretti di Paulilatino, Giuseppe Urru, un amministratore del Comune di Sedilo, Gianni Carta.

Numerosi all’incontro sono i rappresentanti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna: Simona Pallanza, Responsabile settore tecnico e cartografico – Servizio Territoriale dell’Ispettorato Ripartimentale di Oristano, Maria Ornella Loi, Ispettore Superiore, Zucca Antonio,

Assistennte – Stazione Forestale di Samugheo, Costanzo Camboni, Assistente – Stazione Forsetale di Samugheo, Ignazio Serra, Ispettore Superiore – Stazione Forestale di Villaurbana, Giuseppe Cao, Assistente – Stazione Forestale di Neoneli, Mariano Putzolu, Assistente – Stazione Forestale di Ghilarza, Mario Putzulu, Ispettore – Stazione Forestale di Ghilarza.

Espongono la loro esperienza anche a Paulilatino il Prof. Wolfgang Schumacher, dell’Università di Bonn, e i due allevatori, il Sig. Stefan Hermeling e il Sig. Werner Kulling. Molto interesse suscitano nei presenti gli interventi degli ospiti tedeschi che ci dimostrano come sia possibile condurre proficuamente un’attività zootennica in un’area S.I.C.

Partecipa infine anche l’Agenzia Laore, con i rappresentanti Giovanni Pinna, Rita Olivieri e Tommaso Betza, che con un’interessante intervento evidenzia tutti i vantaggi derivati dall’appartenere ad un S.I.C. o ad una Z.P.S.

Anche questo secondo incontro viene registrato, grazie alla collaborazione dell’Agenzia Laore.

E’ un incontro diverso da quello del 19 novembre ma sempre molto utile ed interessante che aiuta a fare chiarezza sul significato e sulla gestione di S.I.C. e Z.P.S. e dà la possibilità di un confronto fra Enti pubblici e soggetti privati. L’incontro si conclude con la condivisa volontà di organizzare ancora altri incontri su S.I.C. e Z.P.S.

Dopo questa fase del progetto si inizia l’attività con la Scuola e la realizzazione di due mini siti web su SIC e ZPS, che verranno consegnati a ogni Comune ricadente in SIC e ZPS da inserire all’interno del proprio portale istituzionale.

Il progetto prevede di coinvolgere una classe di ogni Istituto Comprensivo dei Comuni del S.I.C.

Gli Istituti Comprensivi del SIC sono 3: Ghilarza (che comprende Ghilarza, Soddì e Sedilo), Ardauli (che comprende Ardauli, Bidonì, Busachi, Fordongianus, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Sorradile e Ula Tirso) e Abbasanta (per il Comune di Paulilatino e Aidomaggiore, ma che comprende anche Abbasanta e Norbello).

A fine novembre l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Sedilo, Margherita Cherchi, contatta il dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Ghilarza, il Prof. Agostino Mele, espone il progetto e riceve il consenso del dirigente. Subito dopo predo io stessa contatti con la Prof.ssa Nilla Atzori, insegnante di una delle due prime medie di Sedilo.

L’Assessore M. Cherchi contatta poi il dirigente dell’Istituto Comprensivo di Abbasanta, Prof.ssa Serusi, che è anche reggente per l’Istituto Comprensivo di Ardauli, espone il progetto e riceve il consenso al coinvolgimento delle prime medie di Ardauli e della quinta elementare di Paulilatino, ed io subito dopo organizzo le attività con la Maestra Raimonda Sanna, insegnante della quinta elementare della Scuola di Paulilatino e il Prof. Mario Robbio, vicepreside per la Scuola Media di Ardauli. Si decide, in accordo con gli insegnanti, di coinvolgere circa 25-30 bambini per ogni Istituto Comprensivo: le due prime medie per Sedilo, le due prime medie per Ardauli e la quinta elementare per Paulilatino.

Sempre in accordo con gli insegnanti si decide di dedicare un solo incontro introduttivo sulla Rete Natura 2000 e sugli habitat del S.I.C. a dicembre e svolgere gli altri incontri più approfonditi, comprese brevi escursioni nel territorio, in primavera, sia per motivi climatici che didattici, infatti le insegnanti preferiscono dilazionare nel tempo il progetto, approfondendo in aula in autonomia di volta in volta alcuni degli argomenti trattati negli incontri col “Centro!”. Si è quindi ritenuto di andare incontro alle esigenze manifestate dalle Scuole per un migliore risultato didattico, considerando anche che alcuni habitat sono rappresentati da piante caducifoglie o da graminaceae indistinguibili dai bambini in assenza dei fiori.

Pur considerando ufficialmente chiuso il progetto a dicembre, mi impegno a proseguire gli incontri con le Scuole nella primavera 2011.
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Venerdì 3 dicembre incontro le prime medie di Sedilo e tengo una lezione introduttiva, col supporto di slide, sulla necessità di tutela della biodiversità, sulla Rete Natura 2000, sul ruolo dei S.I.C. e delle Z.P.S. Indico l’ubicazione del S.I.C. “Media Valle del Tirso – Altopiano di Abbasanta – Rio Siddu” e della Z.P.S. “Altopiano di Abbasanta”, analizzandone le caratteristiche morfologiche del paesaggio, descrivendo gli habitat e portando i ragazzi a riflettere sull’importanza dell’azione dell’uomo per il mantenimento degli habitat naturali e semi-naturali.

Venerdì 10 dicembre incontro la quinta elementare di Paulilatino. Col supporto di alcune slide introduco i bambini alle tematiche di S.I.C. e Z.P.S. e alla scoperta del loro territorio, con espliciti riferimenti ad ambienti a loro familiari, come gli stagni temporanei, e lasciando spazio alle innumerevoli domande dei bambini, estremamente curiosi.

Mercoledì 15 dicembre incontro infine le due prime medie di Ardauli per spiegare in maniera semplice ai ragazzi cosa sono i S.I.C. e le Z.P.S. e perchè vengono istituiti, per poi approfondire gli aspetti legati agli habitat del nostro S.I.C.

Grande entusiasmo viene dimostrato dai bambini e dagli insegnanti, curiosi di conoscere le emergenze ambientali del proprio territorio e di venire coinvolti in attività di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità ancora poco conosciute in un territorio in cui l’unico C.E.A.S. è stato inaugurato poco più di un anno fa. Non va poi omessa la gioia per la scuola di poter partecipare gratuitamente a questi laboratori, in un periodo di tagli ai finanziamenti che non permettono troppe “divagazioni” dai programmi ministeriali con attività di approfondimento extra.

Nel contempo, durante la prima decade di dicembre, vengono predisposti due mini siti web su S.I.C. e Z.P.S. Nei mini siti vengono proposti gli stessi argomenti trattati in opuscolo e pieghevole, ma con la possibilità di scaricare diversi documenti, quali il Piano di Gestione del S.I.C., i formati stampabili di opuscolo, pieghevole e poster, informazioni supplementari sugli habitat con link specifici, cartine con tutti i S.I.C. e le Z.P.S. della Sardegna, Manuale dell’Agenzia Laore sulla Condizionalità, etc… I mini siti potranno essere arricchiti e aggiornati nel tempo da ciascun Comune che gli dedicherà nel proprio portale uno spazio dedicato.

Alessandra Manca

Titolare del “Centro!” Centro di Educazione e Documentazione Ambientale

Gestore del CEAS del Comune di Sedilo