“Eppur si muove”

Vita, evoluzione e gestione di una zona umida temporanea.

“Eppur si muove”…vita, evoluzione e gestione di una zona umida temporanea è un progetto presentato dal Comune di Sedilo alla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato all’Ambiente a gennaio 2015 per la partecipazione ad un bando regionale dedicato ai C.E.A.S. e finalizzato a promuovere azioni di educazione ambientale e tutela incentrate sulle zone umide della Sardegna.

Il progetto è stato realizzato, con un finanziamento di 5.000,00 € lordi, nei mesi di marzo e aprile 2015 e ha visto operare in sinergia il C.E.A.S. Guilcier – Barigadu, gestito dal Centro! di Alessandra Manca, ed il C.E.A.S. Xiloteca di Badde Salighes, gestito dalla Società Cooperativa Sociale P.Ass.I.Flora Ambiente.

Riferimenti al bando: Progetto ZO.UM.A.T.E., Determinazione Prot.n. 27174 Rep. 1010 DEL 11.12.2014, link: http://www.regione.sardegna.it/j/v/1725?s=1&v=9&c=389&c1=1260&id=45280

ZOUMATE “Zone Umide: Ambiente, Tutela, Educazione”Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo e cofinanziato con il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale.

Il progetto è stato sostenuto, con sottoscrizione di documento ufficiale, dai seguenti partner:

Istituto Comprensivo Ghilarza-Sedilo, Istituto Comprensivo Abbasanta-Paulilatino, Istituto Comprensivo Macomer, Unione di Comuni Marghine, Comune di Ghilarza, Comune di Paulilatino, Comune di Tadasuni, Comune di Sindia, Comune di Macomer, Comune di Bortigali, Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale – Ispettorato Ripartimentale di Oristano, Nodo IN.F.E.A. della Provincia di Oristano.

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Breve relazione.

Il progetto è nato dalla collaborazione fra il C.E.A.S. del Comune di Sedilo ed il C.E.A.S. dell’Unione di Comuni Marghine, ed ha coinvolto una vasta area del centro Sardegna ricadente nelle regioni storiche del Guilcier/Barigadu e del Marghine.

Si è incentrata l’attenzione sulle zone umide d’interesse comunitario del S.I.C. “Media Valle del Tirso – Altopiano di Abbasanta, Rio Siddu” (ITB031104) e del S.I.C. “Altopiano di Campeda” (ITB021101); il primo si estende per 8.999 ettari, ricade interamente in Provincia di Oristano e comprende i Comuni di Sedilo (Comune Capofila), Aidomaggiore, Ghilarza, Soddì, Tadasuni, Paulilatino, Fordongianus, Busachi, Ardauli, Sorradile, Bidonì e Ula Tirso, il secondo si estende per 4.668 ettari, ricade interamente in Provincia di Nuoro e comprende i Comuni di Macomer, Sindia e Bortigali.

In entrambi i Siti di Interesse Comunitario protagonisti del progetto è ben rappresentato l’habitat prioritario 3170* “Stagni Temporanei mediterranei”, uno degli habitat di maggiore interesse biologico e biogeografico del bacino del Mediterraneo.

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La proposta sviluppata dai due C.E.A.S. è quindi incentrata sulla conoscenza e la valorizzazione di queste importanti zone umide che nel periodo invernale caratterizzano da sempre il paesaggio dell’Altopiano di Abbasanta e dell’Altopiano di Campeda.

Sono state svolte attività didattiche e di sensibilizzazione per bambini, ragazzi e adulti sugli stagni temporanei e sulle aree della Rete Natura 2000, e la produzione di materiale informativo. In particolare sono state dedicate 2 giornate e ½ di attività didattica alla Scuola e un pomeriggio a tutta la popolazione dei Comuni afferenti ai due S.I.C.

In collaborazione con le Scuole sono state quindi coinvolte 3 classi per ciascuna area S.I.C.: quinta elementare di Sedilo, quinta elementare di Paulilatino e quarta elementare di Ghilarza (classe in cui frequenta anche uno studente di Tadasuni e due di Abbasanta), 3 seconde medie dell’Istituto Comprensivo “Binna Dalmasso” di Macomer (che comprende anche i plessi di Sindia e Bortigali). Totale studenti coinvolti: 84.

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Le classi sono state impegnate in una mattina di studio degli stagni temporanei in campo (una mattina le classi afferenti all’Altopiano di Abbasanta e una mattina le classi afferenti all’Altopiano di Campeda), seguita dal pomeriggio di approfondimento e rielaborazione in aula. Infine si è svolta una giornata conclusiva in cui la mattina le classi dei Comuni afferenti ai due S.I.C. si sono incontrate per scambiare le informazioni apprese durante le giornate di studio; le elementari hanno infatti affrontato l’aspetto legato a flora/fauna/paesaggio, le medie quello legato alla gestione e alla tutela di queste zone umide d’importanza europea.

Nel pomeriggio della terza giornata ci si è rivolti invece alla popolazione adulta con in attività di conoscenza sugli stagni temporanei.

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Gli attuatori del progetto sono stati quindi i due C.E.A.S. aventi Enti titolari Comune di Sedilo e Unione di Comuni del Marghine. Sono inoltre stati coinvolti, oltre agli operatori esperti in educazione ambientale e alla sostenibilità stabilmente impegnati nei C.E.A.S., anche specialisti esterni che hanno fornito servizi per analisi e studio della microfauna delle acque dolci, riconoscimento di uccelli, rettili e anfibi legati agli stagni temporanei, e progettazione di attività didattico/educative secondo metodologie innovative (professionisti coinvolti: Amedeo Fadda, Mauro Aresu e Silvia Mongili).

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