CINQUE ANNI DI GESTIONE DEL C.E.A.S.

Nel giugno del 2010 il Comune di Sedilo istituisce il Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità e firma una convenzione triennale per la sua gestione con l’impresa “Centro!” di Alessandra Manca. Da questo momento, la sede istituzionale, direzionale e amministrativa del C.E.A.S. è il Municipio del Comune di Sedilo, mentre quale sede operativa periferica viene riconosciuta la struttura di proprietà dell’impresa “Centro!” (in via Carlo Alberto n.33 a Sedilo), attrezzata specificamente per attività didattiche e di sensibilizzazione in genere (proiezioni, dibattiti, presentazioni di libri, video-conferenze, momenti conviviali) rivolte a bambini e adulti, che possono essere ospitati nell’aula didattica/multifunzione e nella sala biblioteca/conferenze.

Dal 2010 al 2015 il C.E.A.S. “Guilcier – Barigadu” è sempre stato attivo e ha operato sull’intero territorio delle due regioni storiche del Guilcier e del Barigadu, rispettivamente alla destra e alla sinistra orografica del lago Omodeo; fin dal principio infatti si è voluto dare al C.E.A.S. un carattere assolutamente territoriale, coinvolgendo nei progetti co-finanziati dalla RAS tutto il territorio, con i suoi 18 piccoli Comuni (Sedilo, Aidomaggiore, Ghilarza, Abbasanta, Norbello, Paulilatino, Boroneddu, Tadasuni, Soddì, Fordongianus, Ardauli, Busachi, Ula Tirso, Samugheo, Neoneli, Sorradile, Nughedu Santa Vittoria e Bidonì). Questa scelta ha determinato la necessità di svolgere attività in diverse zone del territorio (spostare sempre scuole e/o gruppi di adulti in autobus presso la sede del C.E.A.S. sarebbe stato insostenibile in termini di tempo, di costi economici e anche di impatto sull’ambiente), per cui è il soggetto gestore del C.E.A.S. che si è negli anni spostato di volta in volta presso i vari Comuni per svolgere azioni dedicate previste nei progetti, appoggiandosi alle strutture scolastiche o ad altri edifici messi a disposizione dai Comuni e privilegiando in ogni caso sempre le attività all’aria aperta a diretto contatto con l’ambiente, così come viene tra l’altro indicato dal Ministero dell’Ambiente per raggiungere in maniera efficace gli obiettivi educativi delle attività di Educazione Ambientale.

Dall’anno della sua istituzione il C.E.A.S. ha svolto numerose iniziative che hanno visto gestore e titolare collaborare nella programmazione e nell’attuazione di progetti di sensibilizzazione e di educazione ambientale e alla sostenibilità. L’Ente titolare, volendo impegnarsi nel perseguire obiettivi volti alla sostenibilità e ritenendo il C.E.A.S. un importante strumento di sensibilizzazione, ha fin dal principio sperimentato iniziative del C.E.A.S. anche in contesti in cui la sua presenza poteva forse inizialmente apparire quasi “fuori luogo” ma che invece si è poi rivelata assai efficace per trasformare eventi, ad esempio, sportivi in eventi di educazione alla sostenibilità per centinaia di persone. E’ il caso specifico delle due edizioni della manifestazione “Sedilo Corre”, corsa podistica attraverso le strade del centro abitato di Sedilo, in cui il C.E.A.S. ha dato un’impronta sostenibile decidendo di premiare i partecipanti con sacchette di tela colme di prodotti locali di aziende virtuose del territorio (accompagnati da brochure informative sulle aziende) e pubblicazioni inerenti storia e ambiente del territorio di Sedilo. Al termine della corsa e prima di procedere con la premiazione, il gestore del C.E.A.S. ha inoltre spiegato alle persone presenti, arrivate da tutta la Sardegna, i principi di sostenibilità ambientale e culturale che hanno improntato la scelta dei premi per gli atleti, oltre che il menu del pasto offerto a tutti i partecipanti, servito con stoviglie biodegradabili.

Gradualmente il C.E.A.S. si è fatto conoscere alla popolazione di Sedilo e del territorio circostante attraverso progetti co-finanziati dalla Regione Sardegna attraverso bandi dedicati ai C.E.A.S. non accreditati; i progetti sono stati sempre sostenuti dai Comuni del Guilcier-Barigadu, che vi hanno aderito come partner.

Nel 2011 e 2012 il C.E.A.S. si è impegnato nel suo primo progetto co-finanziato dalla Regione Sardegna – Assessorato Difesa Ambiente e dall’Ente titolare. Titolo del progetto è “ATEROS – Agire per un Territorio Responsabile Ospitale Sostenibile”. Argomento centrale del progetto ATEROS è stato biodiversità e Rete Natura 2000. L’intero territorio del Guilcier e Barigadu è stato coinvolto attraverso azioni dedicate a scuole, consulte giovanili, amministratori locali ed associazioni. Alle azioni rivolte agli amministratori, sulla gestione dei SIC e delle ZPS a carattere agro- pastorale, hanno preso parte anche amministratori di altre aree della Sardegna.

Il secondo progetto co-finanziato dalla Regione Sardegna – Assessorato Difesa Ambiente e dall’Ente titolare è stato “TUTTO INFLUENZA TUTTO – Guilcier e Barigadu verso un’interazione consapevole fra uomo e ambiente”. Svolto negli anni 2012 e 2013, il progetto ha offerto alla popolazione del territorio ma anche agli interessati, che hanno raggiunto il CEAS da varie parti della Sardegna, laboratori esperienziali gratuiti sui temi della sostenibilità (costruzione con balle di paglia, intonaco con terra cruda, progettazione secondo la permacultura, riconoscimento erbe spontanee commestibili, etc.), e un’azione specifica per la Scuola.

Il periodo compreso fra 2013 e 2014 ha visto il C.E.A.S. impegnarsi in un progetto dedicato al cibo e alle produzioni locali: “A SA PARTE – Azioni in rete per prenderci cura di noi stessi, degli altri e del nostro territorio attraverso il cibo”, anch’esso co-finanziato dalla Regione Sardegna – Assessorato Difesa Ambiente e dall’Ente titolare. Dopo due progetti in cui il gestore del CEAS aveva ideato progetti per il territorio interpretando le sue esigenze e aveva iniziato a farsi conoscere fra i Comuni del Guilcier e del Barigadu, col progetto “A sa parte” si concretizza finalmente un importante traguardo di territorialità del C.E.A.S. anche a livello progettuale. A un mese dalla scadenza dei termini per la presentazione dei progetti alla R.A.S., gli amministratori dei vari Comuni del Guilcier e del Barigadu partecipano in maniera collaborativa alla scelta del tema su cui impostare il progetto, all’analisi dei bisogni del territorio e all’ipotesi di alcune azioni da sviluppare. Una riunione “epocale” (o se non altro ritenuta tale dal gestore del C.E.A.S.), ospitata nella sala multifunzione della sede operativa periferica, che ha finalmente visto i rappresentanti dei Comuni del Guilcier e del Barigadu partecipare alle attività del C.E.A.S. fin dalla loro ideazione, con entusiasmo e fiducia, ma soprattutto con un forte senso di appartenenza allo stesso, e riconoscendogli quindi quella territorialità la cui volontà di concretizzazione era stata tanto ricercata da soggetto gestore ed Ente titolare nei quattro anni di attività del C.E.A.S.

Da questo incontro e dal successivo lavoro di scrittura svolto dal C.E.A.S. è scaturito il progetto “A sa parte”, premiato dalla R.A.S. con il maggior punteggio e il primo posto nella graduatoria dei progetti dei C.E.A.S. non accreditati. Le attività hanno riguardato l’educazione alimentare volta alla sostenibilità, il censimento e l’intervista delle aziende agro-zootecniche del territorio produttrici di pane, dolci, formaggio, carne, miele, etc., dei ristoratori e dei negozianti di generi alimentari, nel tentativo di promuovere una rete di prodotti a km0 e offrendo alla popolazione momenti di degustazione e conoscenza dei prodotti del Guilcier e Barigadu.

Nella primavera del 2014 e del 2015 è stato attivato il progetto “Consapevole, Felice, Responsabile”, rivolto alla Scuola Primaria e dell’Infanzia di Sedilo e interamente finanziato dall’Ente titolare. Obiettivo del progetto, che si spera possa proseguire nei prossimi anni, è quello di stimolare nei bambini il senso di appartenenza al mondo (all’intero ecosistema del pianeta) e alla società, la partecipazione alla vita del paese e il rispetto per il bene comune (ambiente naturale e luoghi/monumenti del paese) e per il prossimo.

L’ultimo progetto svolto (marzo-aprile 2015) dal C.E.A.S. è “Eppur si muove…vita, evoluzione e gestione di una zona umida temporanea”, finanziato dalla Regione Sardegna – Assessorato Difesa Ambiente, nell’ambito del progetto ZOUMATE – “Zone Umide: Ambiente, Tutela, Educazione” (Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo e cofinanziato con il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale). Il progetto è svolto in collaborazione col C.E.A.S. dell’Unione di Comuni Marghine ed è incentrato sulla conoscenza e l’invito alla tutela degli stagni temporanei mediterranei.