Il C.E.A.S. “Guilcier – Barigadu”

Il Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità “Guilcier – Barigadu” viene istituito nel mese di giugno dell’anno 2010 dal Comune di Sedilo e affidato in gestione, tramite convenzione, all’impresa “Centro! di Alessandra Manca”, avente curriculum in materia di educazione ambientale e sede legale nel paese di Sedilo.
Soggetto titolare del C.E.A.S. è il Comune di Sedilo (afferisce agli uffici dell’Area Sociale –Istruzione – Cultura – Sport) e la sua sede legale è il municipio del paese; il soggetto gestore del C.E.A.S. è invece di natura privata ed è l’impresa “Centro!”, che mette a disposizione la sua struttura di via Carlo Alberto n.33 come sede operativa per lo svolgimento delle attività.

La denominazione “Guilcier – Barigadu” fa riferimento ai nomi delle due regioni storiche della Sardegna che abbracciano il lago Omodeo e quindi all’area geografica del territorio a cui il C.E.A.S. si rivolge principalmente; ma non è questo l’unico motivo che ha portato alla scelta del nome, ve n’è infatti anche un altro ben più profondo che è la volontà di far sentire l’intera popolazione e le istituzioni del territorio intimamente parte del C.E.A.S., promuovendo il senso di appartenenza territoriale e di condivisione, respingendo i campanilismi e invitando a una maggiore collaborazione fra i Comuni delle due Unioni (Unione dei Comuni del Guilcier e Unione dei Comuni del Barigadu).

I PRINCIPALI OBIETTIVI

Il C.E.A.S. “Guilcier – Barigadu” viene istituito con lo scopo di promuovere la sostenibilità ambientale, culturale e sociale nell’area del centro Sardegna.
Nel tendere a questo il C.E.A.S. si pone i seguenti 6 obiettivi principali, che intende perseguire attraverso l’attuazione (con fondi comunali, regionali, nazionali ed europei) di progetti e iniziative:
1) stimolare cittadinanza ed enti all’assunzione di buone pratiche per uno sviluppo sostenibile;
2) promuovere educazione ambientale, stili di vita sostenibili e modelli di cittadinanza attiva fra i bambini (considerati come futuri cittadini di una possibile società più consapevole, più responsabile e più felice di quella attuale);
3) migliorare la coesione territoriale e la condivisione di obiettivi e strategie sostenibili fra i Comuni dell’alto-oristanese (attuazione Agenda 21 locale – progetto PALOS);
4) offrire occasioni di confronto e aggiornamento sulla gestione delle aree della Rete Natura 2000 in Sardegna;
5) stringere maggiore sinergia fra gli Enti che operano per la tutela del territorio e fra Enti e operatori economici del mondo rurale;
6) avviare azioni concrete e condivise fra Comuni per frenare lo spopolamento delle aree interne, anche attraverso una maggiore valorizzazione e promozione sostenibile del territorio, delle sue arre d’interesse archeologico, ambientale e culturale.